L’ecografia transvaginale tridimensionale permette di visualizzare gli organi genitali interni della donna secondo i tre piani dello spazio (sagittale, trasversale e coronale), cosa non ottenibile con le sonde bidimensionali.

Per quanto riguarda l’utero, il vantaggio della tridimensionale è quello di ricostruire il piano coronale, che permette una migliore accuratezza diagnostica nello studio della morfologia, delle dimensioni e della cavità uterina . Su questo piano è infatti possibile valutare la presenza di malformazioni uterine, quali utero bicorne , utero setto , utero arcuato, o di valutare patologie endocavitarie, quali miomi sottomucosi o polipi endometriali.

Nelle tumefazioni ovariche, l’ecografia 3D permette l’analisi della superficie interna delle cisti, dei contorni e dell’apporto sanguigno di una massa solida e migliora l’accuratezza nella valutazione del rischio di malignità.

La tecnica di scansioni è identica alla ecografia tradizionale bidimensionale. Il vantaggio è quello di potere acquisire il volume ed analizzarlo successivamente, limitando così al minimo il disagio della paziente.

2018-07-14T14:23:59+00:00